Dall'intervento
di Chiara Lubich all'UBA, Università di Buenos Aires (Argentina, aprile 1998):
"In questi ultimi anni ci siamo
accorti che sta scaturendo da questa esperienza evangelica personale e comunitaria, una
dottrina ancorata all'eterna verità della rivelazione, ma che sviluppa e fa nuova la
tradizione teologica.
La presenza, nel movimento, di
professori ed esperti è stata l'occasione di aprire una Scuola, la cosiddetta Scuola
Abbà.
E si è studiato e si studia l'esperienza da noi fatta in tutto questo tempo,
confrontandola con la Scrittura e la grande tradizione della Chiesa.
Si approfondiscono anche molte
intuizioni o illuminazioni che, specialmente in un tempo non lontano dall'inizio del
Movimento, nel '49, sembra lo Spirito ci abbia suggerito sul vasto campo della fede.
Una novità che sembra emergere da
questa Scuola è che, impegnandosi i professori ad avere sempre fra loro la carità
reciproca, la teologia, che da lì scaturisce, non sarebbe soltanto una teologia su Gesù,
ma, in certo modo, una teologia di Gesù: di Gesù presente nei e fra i teologi (ndr. come
da lui promesso a due o più uniti nel suo nome, cioè nel suo amore. Cfr. Mt. 18,20).
E, giacché in Gesù sono ricapitolate
tutte le realtà create, essa getterebbe luce anche sulle varie scienze".
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