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L'Economia di
Comunione (EdC) è un progetto, lanciato da Chiara Lubich nel
1991 in Brasile, che coinvolge centinaia di imprese dei cinque
continenti.
I proprietari delle aziende che liberamente aderiscono al
progetto, decidono di improntare tutta la vita aziendale alla cultura di
comunione, e mettono in comune i profitti secondo tre scopi e con pari
attenzione:
aiutare le
persone in difficoltà, creando nuovi posti di lavoro e sovvenendo ai
bisogni di prima necessità, iniziando da quanti condividono lo spirito
che anima il progetto;
diffondere
la "cultura del dare" e dell'amore, senza la quale non è
possibile realizzare un'Economia di Comunione;
lo
sviluppo dell'impresa, che deve restare efficiente pur se aperta al dono.
Dov'è la novità?
L'EdC
nasce da una spiritualità di comunione, vissuta nella vita economica e
civile;
cerca di coniugare efficienza e
solidarietà.
Dà vita ad originali
"distretti industriali", i Poli Produttivi punta sulla forza
della cultura per trasformare i comportamenti economici.
Propone la reciprocità e la
prossimità come via per combattere l'indigenza.
Sono più di cento le tesi di laurea che in questi primi
anni sono state discusse. Numerosi i convegni accademici e le
pubblicazioni scientifiche nate dal desiderio di comprendere il segreto di
imprese che riescono ad essere competitive in mercati globalizzati e al
tempo stesso vivono l'attività economica come un luogo di rapporti
autenticamente umani.
E' essa una nuova via? E' una nuova fioritura di una antica
tradizione? Sono queste imprese l'eccezione o questa cultura economica
può diventare la regola in un mercato globale che non può non diventare
solidale se vuole sopravvivere?
Per saperne di più - la storia, la cultura del dare,
i dati, le pubblicazioni accademiche, le tesi online, i progetti, i Poli
produttivi, la spiritualità che l'ha originata, … - vai al sito www.edc-online.org:
buon viaggio nell'economia di domani!
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