| Servizio Informazione - Information Service Tel. +39-06-947989 - Fax +39-06-94749320 E-mail: sif@focolare.org |
Un mese di stage presso un quotidiano, nella redazione cronaca di Firenze. Un posto vinto inaspettatamente e loccasione di farmi le ossa sul campo dopo cinque anni di studi teorici. Fin dal primo giorno lavoro a pieno ritmo, anche se a volte come uno che annaspa per non affogare. E mi rendo conto della responsabilità etica e civile che comporta fare il giornalista. Come pure che prima della notizia, dello scoop, viene la persona. Il primo giorno mi mandano ad intervistare parenti e amici di un giovane rimasto ucciso in una rissa, fuori della discoteca. Avrei preferito rispettare un momento così doloroso e sacro. Ma davanti al "dovere di cronaca" ho cercato di farmi uno con quelle persone, entrando nella loro storia in punta di piedi.
Minvitano a raccogliere le opinioni di
residenti e commercianti di un quartiere, rivoluzionato dal nuovo piano di traffico; cerco
di calarmi nella loro situazione.
Nellarticolo dico la verità, anche se molto scomoda per
lassessore al traffico. Evito però di riportare certe
dichiarazioni, che potrebbero costare loro care, anche se erano uno scoop. Molti mi
ringraziano per lascolto attento, per la sollecitudine, per lonestà. Ho visto poi quanto la cosiddetta "obiettività" del giornalista significhi dirittura morale e onestà intellettuale, completezza e accuratezza nellesporre i fatti. Come quando ho scoperchiato, quasi incidentalmente, gravi disservizi in un ente pubblico, che hanno scatenato un polverone (un ministro è anche intervenuto sul giornale). Lì ho sentito il dovere di interpellare tutte le voci in causa: impiegati, direttore, responsabile politico. Così quando dovevo scrivere su un incontro, ad alto livello, fra un gruppo di managers e sindacalisti cileni e i sindacati italiani: anziché il solito rimpasto della notizia di agenzia, ho voluto documentarmi bene sulla situazione di questo Paese per amarlo come fosse il mio. Le personalità cilene sono rimaste così contente che hanno incorniciato larticolo. Anche il console del Cile mi ha ringraziata e, in rappresentanza del quotidiano, mi ha invitata alla cena con la delegazione cilena. Ma il tempo per il mio stage scade. Sono serena per il futuro: le porte aperte o chiuse saranno i segni del percorso. Intanto il quotidiano mi ha proposto di mantenere la collaborazione. I. R. (07-02-2000) |
| | Home | Servizio
informazione | |