Movimento sacerdotale
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sommario freccetta Chi siamo

    Prima del Vaticano II avevamo conosciuto focolarine e focolarini che, da laici, vivevano un cristianesimo così affascinante, moderno e nello stesso tempo radicale da suscitare stupore e da farci fare un serio esame di coscienza. Abbiamo intuito che si trattava di un carisma dato da Dio per tutta la Chiesa, proprio nel tempo in cui già si facevano sentire le onde avanzanti del secolarismo;

Ma soprattutto abbiamo scoperto con meraviglia che la "vita di focolare" che essi vivono (anteporre ad ogni cosa l'unità nella reciprocità dell'amore evangelico) è l'autentica vocazione di tutti i cristiani: essere la famiglia di Dio unita nel nome di Gesù. Cosa poteva aspettarsi di più, un prete, chiamato a servire la Chiesa?

    Fin dall'inizio del Movimento, dunque, molti sacerdoti si erano uniti vitalmente ad esso attuando nella loro vita la spiritualità dell'unità. Con sorpresa vedevano che la loro vita si trasformava.

    Quando nel 1965 uscì il decreto conciliare "Presbyterorum ordinis", questi sacerdoti vi scoprirono le stesse istanze alla vita di comunione tra loro e con i laici che stavano sperimentando.
Nel '66 per impulso di Chiara Lubich nasce anche per i sacerdoti una scuola di formazione alla spiritualità dell'unità:

In quell'occasione Chiara disse: "Se i sacerdoti sapranno posporre tutto, anche il sacerdozio, per assicurarsi la presenza di Gesù fra loro vivendo come bambini il regno di Dio, sarà inevitabile che Gesù faccia venir fuori dei sacerdoti nuovi, una pastorale nuova, dei seminari nuovi... E se ci sarà anche l'unità con la parte laica del Movimento, si darà origine a quella che ho chiamato "città-Chiesa" o "società-Chiesa" che farà vedere al mondo come esso sarebbe se fosse tutto clarificato da Gesù, dal suo vangelo... Stiamo mettendo qui la prima pietra di una realtà che sboccia dopo il Concilio ma che ha le sue radici prima del Concilio, perché le ha in Dio che ha suscitato questa Opera. Potremo offrire al mondo sacerdoti che saranno nuovi perché vivono il Comandamento Nuovo che trasforma tutti gli aspetti della vita".

    Sacerdoti che restano diocesani, pienamente inseriti nei propri presbitéri, perché la spiritualità dell'unità non distoglie affatto dalla "diocesanità", ma fa dei preti persone più unite fra loro e con i propri vescovi. Trattandosi di una spiritualità essenzialmente comunitaria essi cercano - quando le situazioni lo permettono e l'Ordinario lo consente - di vivere insieme, con evidenti frutti spirituali e apostolici. Ma anche con i sacerdoti che per esigenze ministeriali vivono soli, si sentono famiglia, perché con i vari mezzi di comunicazione possono comunicare ciò che si vive, programmare, consigliarsi, fare in modo insomma che la vita sia diretta da Gesù in mezzo ad essi (cf.Mt 18,20). Non si tratta tanto di organizzazione, ma di uno stila di vita


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        Sono oggi circa 3.000 i preti cattolici, con vari ministri di altre Chiese cristiane, strettamente uniti da questa vita, in almeno 120 Paesi dei cinque Continenti; altri 17.000 sono quelli che hanno accolto e vivono la spiritualità del Movimento.
Le Scuole di formazione si sono moltiplicate: oltre a quella di Loppiano, è sorta nell' '84 quella per l'Asia a Tagaytay nelle Filippine e si sta per aprire quella per l'Africa a Nairobi.
    Ogni anno si organizzano incontri e congressi a livello sia mondiale che locale per una comunione di esperienze di vita e di azione pastorale, e per approfondire tematiche teologiche alla luce della spiritualità dell'unità.

Segnerà una tappa importante il grande  congresso internazionale svoltosi in  Vaticano, nell'Aula Paolo VI,   nell'Aprile del 1982: settemila  sacerdoti diocesani e religiosi ai quali   Chiara Lubich rivolse un vibrante  messaggio delineando la figura del   "sacerdote oggi": l'uomo del dialogo, e ai quali Giovanni Paolo II, nella sua omelia durante la Messa concelebrata definita dall'Osservatore Romano "la più grande concelebrazione della Storia", confermò l'importanza di vivere i "capisaldi della spiritualità del Movimento dei Focolari: Gesù crocifisso e l'unità nella carità".

    Si pubblica la rivista Gen's che ha una tiratura italiana di 3.000 copie, e che esce anche in una decina di edizioni in altre lingue, fra cui inglese, spagnolo, portoghese, tedesco, francese, cinese.

    Presso la sede centrale c'è il centro del Movimento sacerdotale che coordina a livello mondiale.

L'indirizzo è:
Centro sacerdotale, Via Anagnina 337, C.P. 21,
00046 Grottaferrata (Roma)
ITALIA.

Tf. 39-06-94 31 55 60
Fax 39-06-94 13 127
E-mail: centro.sac.foc@tin.it

 

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