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Viaggio di Chiara Lubich in Brasile
Aprile-maggio ‘98


 

Nuovi sviluppi nel campo dell'economia e della politica


Se crisi dell’ occupazione e della finanza attraversano tutto il pianeta, per i Paesi emergenti come il Brasile diventano una piaga bruciante. E' perciò che vivo interesse sta suscitando anche a livello politico e culturale il progetto dell'Economia di Comunione.
Prova ne è il bilancio del viaggio di Chiara Lubich in Brasile appena concluso.

Imprevedibili gli sviluppi - anche se a dimensione di laboratorio in confronto all'entità del problema - da quando nel maggio 1991, di fronte al dramma di quella che il card. Arns definisce "corona di spine che circonda la grande metropoli di san Paolo", le favelas, Chiara, pur inesperta di questioni economiche, aveva lanciato un progetto: si tratta di mettere in comunione gli utili e destinarli - qui la novità - una parte per aiutare coloro che sono nel bisogno, una parte per incrementare l'azienda, un'altra parte per sviluppare strutture per la formazione di "uomini nuovi" capaci di vivere la "cultura del dare". Da allora sono già 750 le aziende e le attività dell'economia di comunione nei 5 continenti, di cui 90 in Brasile.
E' quanto si ritrova nei discorsi di Chiara, approfonditi anche da alcuni esperti, nelle sedi più diverse:

BRASILIA - Convegno su "Economia di Comunione: una esperienza del Movimento dei Focolari nell'ambito sociale" promosso dal Presidente della Camera dei deputati, dalla Pastorale parlamentare cattolica e dai Focolari - Sede: Sala Nereu Ramoz del Parlamento Brasiliano

Tra i 400 partecipanti, il vicepresidente del Brasile, dott. Marco Maciel, circa 40 deputati e senatori federali, oltre a numerose autorità dei singoli stati ed una settantina di imprenditori già inseriti nel progetto della EdC.
Il discorso di Chiara Lubich, che presenta l’aspetto politico e quello economico sviluppatisi di recente nel Movimento, viene letto - causa una lieve indisposizione - da una delle sue prime compagne, Ginetta Calliari, approdata in Brasile già dal 1959. Emerge il connubio tra impegno politico ed Economia di Comunione, e viene proposta una nuova dimensione dell’impegno politico: "...che l’unità tra politici di partiti diversi già sperimentata in alcuni Paesi, si estenda ora a politici di nazioni diverse, sì che possano andare avanti in unità per il bene non solo del proprio popolo, ma anche per il bene dell’insieme dei popoli, dell’intero pianeta, riservando una cura particolarissima alle zone di povertà e alle aree di guerra, tragiche ferite nella grande famiglia umana".
Quindi L’Economia di Comunione e la sua storia nei suoi vari aspetti: sociale, economico, antropologico, "Un’esperienza importante perché oggi si ha bisogno di una cultura della reciprocità".
Intervengono anche gli imprenditori che già gestiscono le aziende secondo i principi dell’Economia di Comunione.
Il vicepresidente Marco Maciel rileva la grande incidenza nel campo sociale e civile dell' EdC, "un'esperienza nuova perché porta una forte dose di umanesimo nei rapporti economici, in un mondo in cui oggi domina il fenomeno della globalizzazione. E' un progetto - commenta - che non cerca tanto la competitività economica, ma l'equità sociale, una società più giusta e umana". Il ministro per gli interventi umanitari dello Stato di Parà Emmanuel Matos parla di "sintesi del pensiero umanistico che prende l'uomo nella sua totalità, e coglie l'eco sia della dottrina sociale della Chiesa sia dei sogni di tanti pensatori di sinistra. Tutti semi che ora diventano una nuova realtà".

Il presidente del Brasile, Fernando Henrique Cardoso, per questo progetto dell'economia di comunione "che contribuisce alla costruzione di un nuovo ordine sociale ed economico e proietta il nome del Brasile nel mondo intero" ha insignito Chiara Lubich dell'Ordine nazionale della Croce del Sud, la più alta onorificenza per gli stranieri (lo scorso anno assegnata a Chirac).

Il Rettore dell'Università Cattolica del Pernambuco (UNICAP), p. Peters s.j., vede in questo progetto una via d'uscita dal neo liberismo imperante contro cui si sono pronunciati con forza i gesuiti dell'America Latina con una lettera aperta. Ha voluto conferire a Chiara Lubich il dottorato h. c. in Economia.
Nel discorso tra l'altro definisce l'economia di comunione "frutto di una ricca spiritualità che fa vivere intensamente il Vangelo e lo fa traboccare nel mondo sociale, economico, trasformando l'acqua in vino, cioè la feroce competizione capitalista in una sinfonia umana di comunione".

Un ulteriore riconoscimento giunge da un'università che era stata oggetto di persecuzione da parte del passato regime dittatoriale, l'Università Cattolica di S. Paolo, uno dei principali centri della teologia della liberazione, da dove per 26 anni il card. Evaristo Arns ha levato la sua voce con autorità in difesa dei più poveri.
Ed è lo stesso card. Arns che, alla cerimonia di conferimento del dottorato h. c. in "Umanità e Scienza della Religione" a Chiara Lubich, ha evidenziato il suo messaggio di amore e di unità, una spiritualità che, come è stato detto nella laudatio, "sta seminando un nuovo umanesimo che si concretizza nell'economia di comunione, nelle cittadelle, nel dialogo ecumenico, interreligioso e culturale, e in numerose iniziative sociali in una società rinnovata dall'amore".
Erano presenti diversi esponenti del mondo ecumenico e del dialogo interreligioso: dom Glauco Soares de Lima, Primate della Chiesa anglicana in Brasile, il rabbino Henry Sobel, il rev.do Hoori Mori del movimento buddista Rissho Kosei Kai, lo sceicco del Consiglio Islamico della Moschea di San Paolo.
In questo Ateneo sono stati insigniti del dottorato honoris causa, tra gli altri, dom Helder Camara, vescovo di Recife, e il Dalai Lama.


Anche un altro Ateneo che si fregia di essere la sede dell'illuminismo, l' Università Statale di S. Paolo (USP), ha consegnato a Chiara Lubich, per le mani del Rettore magnifico, la medaglia d'onore al merito, per il contributo dato all'educazione e in quanto promotrice di pace e di unità tra persone e popoli.
E' il prof. Franco Montoro, deputato federale, già governatore dello stato di San Paolo, e considerato uno dei padri del Brasile democratico, che inquadra il Movimento dei Focolari nella storia del nostro secolo. "E' la risposta che Chiara ha dato all'umanità dopo le situazioni createsi dalla prima e seconda guerra mondiale. Non solo una risposta di pensiero, ma di testimonianza coerente che ha trascinato milioni di persone. Ha salvato i diritti dell’uomo nel tempo delle dittature e, nel boom della scienza, ha mostrato che l’etica deve guidarci. Ha promosso l’amore, la fraternità universale". Anche il Rettore ha parlato del "valore delle parole di Chiara sulla riscoperta di un Padre che ci affratella in un’unica famiglia".



NUOVI SVILUPPI DELL'ECONOMIA DI COMUNIONE
IN BRASILE E NEL MONDO


Negli ultimi giorni di permanenza in Brasile si susseguono notizie da varie parti del mondo, di progetti che prospettano nuovi sviluppi.

A Recife due dei responsabili del progetto dell'Economia di Comunione, Pino Quartana e Alberto Ferrucci, con tre docenti del gruppo di ricerca Etica e diritti umani dell’UNICAP, hanno avviato per loro desiderio una collaborazione per approfondire l'Economia di Comunione partendo da diverse discipline: teologia, filosofia, etica. E' in progetto un corso universitario specifico sull'economia di comunione.
Iniziative in questo senso sono promosse dall'Università Bocconi di Milano dove nel marzo scorso si è svolto il Convegno "Nuove dimensioni dell’economia: il progetto di Economia di Comunione" (450 partecipanti tra cui 10 docenti, studenti e imprenditori), al Convegno "Economia di comunione e cultura del dare" presso l’Università di Bologna, presenti circa 200 persone, in particolare studenti, imprenditori e docenti, tra cui il prof. Zamagni, e in Colombia in seguito a due congressi internazionali svolti a Medellin sul Management sostenibile. Il progetto dell' EdC suscita interesse ad un convegno della Cei svoltosi a Roma sulla Questione del Lavoro.


VISITA DEL VICEPRESIDENTE DEL BRASILE DOTT. MARCO MACIEL AL CENTRO MARIAPOLI DI CASTELGANDOLFO - 20 maggio.

Ha incontrato i membri del Centro del Movimento e i focolarini sposati presenti per la scuola di formazione. Dopo le presentazioni e due interventi riguardanti in particolare l’Economia di comunione e l’ unità in politica, ha voluto esprimere la sua soddisfazione e la sua stima per Chiara e per il Movimento. Ne ha poi sottolineato i tre aspetti che più glielo fanno apprezzare:
l’aspetto spirituale, che avverte l’urgenza per l’uomo, che - secondo lui - è naturalmente aperto al trascendente.
l’aspetto ecumenico, "perché - diceva - il Vangelo è fatto per tutti e tutti insieme i cristiani devono portarlo nel mondo".
l’aspetto socio-politico, in cui si vede la concretezza esemplare del Movimento: "La fede parla attraverso le opere", e "...perché io ho visto!".

(02-03-2002)

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