"E' un
incontro di cuori.
Stiamo unendo le mani
per costruire un mondo di pace"
Vinu Aram
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CHIARA LUBICH IN
INDIA
INCONTRA INDU' e FEDELI di ALTRE RELIGIONI
tra cui cristiani, musulmani, sikhs
per il conferimento del
PREMIO DIFENSORE DELLA PACE
5 gennaio 2001 Coimbatore
Cronaca dell'incontro - Motivazione del Premio -
Discorso di Chiara
"Più
entriamo in contatto con l'India, più essa ci si rivela come un mondo grande, intenso,
con un suo volto, per noi occidentali non facilmente decifrabile, unitario nella sua
ricchissima diversità. Si sente che siamo di fronte ad uno scrigno di tesori spirituali,
di tensione mistica di tutta la natura umana tensione alla quale non è certamente
estranea l'opera della Grazia.
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E questo scrigno si apre solo a chi gli si accosta con rispetto pieno
d'amore e, soprattutto, con la convinzione che Dio ha tanto da dirci
attraverso questa cultura millenaria. Essa, nel difficile e tormentato
mondo contemporaneo, ha infatti una sua parola essenziale e vitale per
tutti: una parola che mette in forte evidenza il primato della vita
interiore.
Mi
chiedo: che cosa potrà scaturire dall'incontro dell'India con questo
carisma dell'unità?".
Chiara
Lubich - 3 gennaio 2001 |

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Dichiarazioni raccolte al termine
della cerimonia di Coimbatore:
Shri. K. V.: "In un mondo che è diviso per
tanti aspetti, abbiamo bisogno dell'unità. E Chiara e il suo movimento è quello di cui
abbiamo bisogno. Perché lei promuove la buona volontà e l'amicizia tra la gente, oltre
che la pace".
L. R. J.,
giainista: "E la necessità dell'ora presente. Se non cerchiamo di
unirci, non cè redenzione possibile per l'umanità. In Africa, in America, in
Australia, voi ci siete, e anche in India. Questo fa la differenza:
vivere come essere umani tenendo presente tutto il resto dell'umanità. la fratellanza, la
consistenza, l'amore, l'affetto, tutto questo è un dovere. Stiamo passando attraverso una
grande crisi nel mondo. Solo la pace e l'amore possono salvarci. Nient'altro".
Prof.
U.,
docente
di cultura indù: "Sono veramente felice, pieno
di gioia. Ho fortificato la mia fede. Finché persone come Chiara e i suoi amici lavorano
per la pace, la terra sarà un posto pieno di pace. Non dobbiamo perdere la fede. Siamo
tutti preoccupati per quello che succederà dopo le esplosioni nucleari. Ma finché ci
saranno persone così, Dio è con noi. E un giorno la terra diventerà il cielo. Tutte le
fedi debbono avanzare insieme, perché tutte le fedi cercano la verità. E la
verità non è altro che amore e pace, quello che ci dice Chiara".
Prof.
K. A.
- Bombay: "Sono
stata molto toccata, perché se dimostriamo l'amore gli uni per gli altri in realtà
possiamo creare la vera pace. Per questo essere presenti è stato molto importante per
noi. Condivido tutto quello che Chiara ha detto. Come è stato spiegato, il focolare è il
calore, il fuoco. E il fuoco è anche fuoco di conoscenza. Per questo mi impegnerò
anch'io. Lo terrò dentro di me e darò il mio contributo".
(07-01-2001)
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