Bombay In dialogo
con docenti e studenti
all'università di Vidyavihar
Un incontro imprevisto è stato organizzato all'università di Vidyavihar (Bombay) nel giro di 4 giorni
dalla Prof.ssa Kala Acharya, dopo aver incontrato a Coimbatore Chiara Lubich con cui ha
trovato unimmediata sintonia. La Prof.ssa Acharya è direttrice di un istituto
universitario di cultura e di ricerca nellUniversità Somaiya, ha approfondito il
dialogo interreligioso, ed è stata ricevuta due volte da Giovanni Paolo II.
Dalla conoscenza personale di Chiara è scaturita nella Prof.ssa Acharya la
spinta ad aprire un dialogo a tutto campo col Movimento dei Focolari, che si inserisce nel
quadro di vari incontri interculturali già promossi dal suo istituto.
Il giorno 12 gennaio erano raccolti sotto un tendone del campus universitario
circa 600 persone, molte delle quali del corpo accademico.
Inattesa e cordialissima laccoglienza riservata a Chiara da parte del
Presidente dellUniversità, il Dott. Shantilal Somaiya, figlio del fondatore
dell'ateneo, e dei presidi delle facoltà che hanno voluto onorarla con doni e ghirlande
di fiori.
Dopo la preghiera proposta da fedeli indù, giainisti, buddisti, e cristiani,
Chiara ha tenuto una conferenza dal titolo: "Una spiritualità per la fratellanza
universale" che ha avuto unampia risonanza nel pubblico presente.
La Dott.ssa Vinu Aram, venuta apposta da Coimbatore, ha testimoniato di
persona la calorosa accoglienza riservata a Chiara nella sua città dalle organizzazioni
gandhiane e dai rappresentanti qualificati dellinduismo Tamil.
S. N., avvocato, docente universitario, diceva: "E il mio
primo contatto col Movimento e mi ritrovo molto ispirato dalle conversazioni di Chiara
Lubich. Ha riassunto in modo eccellente lintero pensiero di questo paese, elaborato
nel corso dei secoli. Noi crediamo nellunità e nella diversità delle religioni e
delle culture, ma il concetto che sottostà a tutto è lunità e la fratellanza
universale. Il suo messaggio sarà molto apprezzato dalle masse di questo paese".
E un docente del Politecnico: "Sono rimasto molto impressionato
dalla riunione di oggi. Su questa strada sono sicuro che possiamo raggiungere insieme
qualcosa di importante per la nostra vita".
Il Dott. Somaiya, Presidente dellUniversità: "Unesperienza
insolita, spiritualmente molto elevata. Speriamo di avere altri incontri per continuare
questo dialogo".
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CalcuttaIncontro con
la Conferenza Episcopale
di rito latino
Visita alla tomba di Madre Teresa
Poiché il tema dell'Assemblea plenaria in corso a Calcutta dal 10 al 13
gennaio era: "I laici per una Chiesa-comunione", Chiara Lubich è stata
invitata a dare la sua testimonianza, che si è focalizzata soprattutto sulla
spiritualità dellunità che anima il Movimento.
Questo le ha permesso di comunicare ai Vescovi la sua gioia per aver trovato
unalta parola di conferma nella lettera del Santo Padre, appena pubblicata, che
auspica per la Chiesa intera, nel terzo millennio, quel nuovo dinamismo che può scaturire
solo da una spiritualità di comunione.
Esponendo l' esperienza di dialogo interreligioso del Movimento, Chiara ha
trovato un consenso generale. E' apparsa una via inedita.
E stato apprezzato in particolare un approccio al dialogo basato
soprattutto sullamore e sulla proposta di una teologia vissuta che - è stato detto
- soddisfa pienamente le esigenze sia dellannuncio che del dialogo. Non può esservi
contrapposizione, quando il messaggio che si dona è genuina esperienza di vita cristiana
che veicola tutte le verità della nostra fede, ed è sincero apprezzamento per quei
"semi del Verbo" che sono sparsi in abbondanza in unantichissima e
ricca tradizione.
Ha commentato Mons. Aloysius P. DSousa, Vescovo di Mangalore: "Questo
messaggio di Chiara penso sia molto importante e tempestivo per il nostro paese che
attraversa un momento di recrudescenza del fondamentalismo religioso".
Mons. Patrick Nair di Meerut: "Non sono parole ma teologia vissuta.
Da qui leffetto soprattutto sui non cristiani perché lamore è la cosa più
importante soprattutto in un paese come il nostro in cui ci sono tante diversità".
E Mons. Telesphore Toppo, di Ranchi: "Una tappa fondamentale per la Chiesa
indiana".
Il giorno prima Chiara aveva visitato la tomba di Madre Teresa. In questa
occasione la Superiora Suor Nirmala aveva desiderato che Chiara parlasse alle Suore
Missionarie della Carità di Calcutta. Erano circa 300, felici per aver potuto
sperimentare lamicizia fra i due carismi e un vivo ricordo della Madre.
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