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Lubich: "Più fraternità in politica"

L'incontro

   La fondatrice dei Focolari lancia il Movimento per l´Unità: "Non è un partito, ma vuole essere portatore di una nuova cultura politica".
   Alla riunione straordinaria a palazzo Geremia presenti tutti i nuovi senatori e deputati trentini e i presidenti di Provincia e Regione.
   Il Consiglio comunale, per una volta unanime, l'aveva invitata alcuni mesi fa a Trento proponendola per il Premio Nobel per la Pace.
   Ieri Chiara Lubich ha risposto partecipando a una seduta straordinaria tutta particolare, tenuta nella sala di rappresentanza di palazzo Geremia, dedicata a lei e al suo messaggio di fraternità.
   È stata l'occasione ideale, davanti a sindaco e assessori, ai presidenti di Provincia e Regione, a tutti i parlamentari trentini, e sotto i riflettori delle telecamere, per lanciare anche qui il Movimento dell'Unità, diramazione politica del Movimento dei Focolari, nato a Napoli nel 1996 e che si sta organizzando in Italia e all'estero.

   "Non si tratta di un partito - ha chiarito nel suo intervento - ma vuole essere il portatore di una nuova cultura politica".
   Il principio di base è la necessità di diffondere un sentimento di fraternità anche in politica. "I politici devono sentirsi fratelli tra loro, prima della stessa passione per il proprio partito", al di là di schieramenti e appartenenze, afferma la Lubich. Stando ai toni della recente campagna elettorale verrebbe da dire che si tratta della sfida più difficile che la fondatrice dei Focolari si appresta a intraprendere.
   In ogni caso il Movimento per l´Unità ha già messo radici a Roma, dove una volta al mese un gruppo di parlamentari trasversale ai partiti si ritrova nella Sala dei Bergamaschi, e ha mosso i primi passi a Trento, dove dopo un primo incontro a metà febbraio si riunirà di nuovo domani mattina al Centro Mariapoli di Cadine alla presenza di Lucia Fronza Crepaz, ex deputata trentina.
   Nel suo benvenuto a Chiara Lubich il sindaco Pacher ha voluto esprimere a nome della città un sentimento di ammirazione e affetto "per la capacità di dare vita ad utopie concrete come quella dell´economia di comunione" e per aver contribuito a diffondere l´idea dell´incontro con l´Altro, "dell´incontro con le differenze di religione, di genere, di opinione, di razza". Valori che, come sottolineato dal presidente del consiglio Marco Dalla Fior, accomunano anche tutti i laici. Proposte di comunione e di fraternità che - ha detto Francesca Ferrari, consigliera comunale a cui si deve l´invito a Chiara Lubich - ci hanno spinti a chiedere che le venga conferito il Premio Nobel per la pace.


   Il premio UCT

   Chiara Lubich riceverà questa mattina alle 10, a palazzo Trentini, il Premio Trentina dell´anno, assegnatole dalla rivista Uomo Città Territorio, che ogni anno, da tredici anni, sceglie un personaggio che si distingua per impegno, intelligenza e professionalità nei settori della cultura, dell´economia, della scienza e del sociale. Motivazione: "La fede e la generosità con cui si è dedicata agli altri nel tentativo di costruire un mondo più umano e giusto, senza confini e diversità".

(09-06-2001) 

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