Impegno sociale
Sanità

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Il valore della vita umana.

L’amore concreto a chi gli passa accanto spinge ogni uomo a tenere in grande considerazione il valore della vita umana in tutte le sue fasi, in particolare per le situazioni di malattia, di dolore, sia fisico che spirituale.
E’ questa prospettiva di essere parte, in un certo senso, di un unico corpo, che spinge i membri del movimento ad impegnarsi in questa direzione, particolarmente per chi si impegna professionalmente o come volontariato nei diversi campi della sanità, dell’handicap, dell’alimentazione, dello sport, dell’ecologia ecc.


Una società per tutte le età


Una esemplare iniziativa collettiva in questo settore è stato il congresso internazionale "Una società per tutte le età: la persona anziana risorsa per il mondo unito", svoltosi ad aprile ‘97 a Rimini (Italia) con
più di mille partecipanti, in massima parte operatori ed esperti del settore, provenienti dai 5 continenti, che hanno potuto offrire il proprio patrimonio culturale ed esperienziale.

Questo scambio ha permesso non solo una visione planetaria ed al tempo stesso particolareggiata della anzianità, ma anche la realizzazione di un documento che Umanità Nuova ha presentato all’O.N.U. in preparazione dell’Anno Internazionale delle Persone Anziane, promosso dalle Nazioni Unite per il ‘99. 


(foto Mario Ponta)
Una mostra fotografica ha fatto da cornice
 al Congresso "Una società per tutte le età"

Questo documento che è stato riproposto nel 2002 a Madrid in occasione del convegno indetto dall'ONU sull'invecchiamento.

Riportiamo di seguito le linee di questa proposta che è maturata su un approccio alla questione frutto di esperienze dirette, quotidiane in questo campo, segnate dalla comune considerazione che la persona anziana rappresenta una risorsa.

1. La distribuzione delle risorse: IL TRAGUARDO DELLA COMUNIONE

Le risorse sono prima di tutto le persone, di ogni età: occorre una rivalutazione del lavoro come attività-per, che, al di là di un concetto ristretto di produttività, non emargina le persone anziane. E’ urgente una redistribuzione, nella libertà, delle risorse ed un’equità sociale che misuri i bisogni personali sulle necessità dei più svantaggiati.

2. Rapporti intergenerazionali ed interculturali: IL SENSO DELLA MONDIALITA’

La conoscenza, il rispetto, l’accoglienza ed il dialogo con l’ "altro" - differente per cultura, lingua, religione, età - permettono di coniugare il valore della distinzione con quello dell’unità della famiglia umana. Le generazioni anziane, scrigno di radici culturali e di memoria collettiva, possono indurre a ripensare anche i rapporti fra i popoli in un’ottica di reciproco dono e servizio.

3. La dignità della persona in ogni età: UN’ETICA PER LA QUALITÀ DELLA VITA

La consapevolezza che l’età anziana è un tempo della vita in cui la persona conserva la sua piena dignità, favorisce una migliore relazione del singolo con la famiglia e con la società. Costituisce anche un importante valore etico che deve guidare l’assistenza e, alla fine della vita, offrire una riflessione serena e costruttiva sulla realtà della morte.

4. Un nuovo concetto di salute: L’IDEA DI "AMBIENTE SALUTARE"

Salute e malattia non sono termini contrapposti: diviene "ambiente salutare" ogni situazione che permette una relazione con gli altri ed aiuta a dare un senso a malattia e disabilità. Una revisione in tal senso della progettazione assistenziale consente la realizzazione di una "rete" flessibile di servizio e di sostegno alla persona ed alla sua famiglia. Consente inoltre una formazione degli operatori ad una cultura di ’"ambiente salutare".

5. Un ambiente per tutti: TRA FUNZIONALITÀ ED ESTETICA

La disponibilità di ausili tecnologici e di servizi di assistenza personale è vitale per compensare la disabilità e sostenere l’autonomia. Attraverso interventi architettonici, urbanistici e tecnologici, commisurati al modello della persona anziana o disabile, è possibile una progettazione armonica che favorisca il benessere, la relazionalità e la partecipazione di tutti alla vita della comunità.

6. Educarsi all’anzianità: UNA CULTURA DI RELAZIONE

Una cultura ed una pedagogia, capaci di parlare all’uomo moderno dei momenti dolorosi e difficili della vita, propria ed altrui, lo preparano ad accoglierne i valori più profondi. Favorendo i momenti di scambio tra anziani, adulti, giovani e bambini si matura un processo fecondo di co-educazione.

7. Saper comunicare l’anzianità: VIE PER LA COMUNIONE

I valori propri dell’anzianità, momento privilegiato di percezione di ciò che è essenziale nell’esistenza, debbono trovare spazio nella programmazione dei media, per superare la superficialità e l’episodicità che oggi la caratterizzano e per valorizzare la comunione di vita, anche attraverso parole o immagini.

8. Progettare e realizzare comunitariamente: UNA SOCIETÀ PER TUTTE LE ETA’

Un rinnovato "patto di partecipazione" tra cittadini e responsabili politici ed amministrativi, consentirebbe di orientare le scelte progettuali a misura della persona più svantaggiata, realizzando veramente una società per tutte le età.

Fra le iniziative più recenti in questo settore: "La salute dell'uomo oggi: un equilibrio raggiungibile" tenuto a Castel Gandolfo (30 marzo -  1° aprile 2001) con la partecipazione ed il contributo di rappresentanti di diversi ambiti della medicina, provenienti da tutte le aree del mondo.

(cf Atti - disponibili presso la Segreteria Internazionale di Umanità Nuova - via Valle della Noce 16/6 00046 Grottaferrata (RM) Italy, newhumanity@focolare.org).

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